Mamme

Mamme

Cagliari, 10 maggio 2026

MAMME

Eccola in rapida uscita dalla casa di via Medusa, allertata dal clacson che annuncia l’arrivo del figlio con a bordo nipote, nipotina e nuora. Il ritratto della felicità, nell’impazienza di poterci riabbracciare.

Quando se ne va il secondo genitore si sente ancor di più la mancanza del primo.

Quando è la mamma ad andarsene per ultima la sensazione di smarrimento è enorme.

Quando capita nelle famiglie dei figli unici la sensazione esistenziale è quella di reduce. Di orfano nonostante si sia ormai anagraficamente dentro i terzi ‘anta’. È come se la famiglia d’origine si sia estinta. All’appello non risponde più nessuno.

A non estinguersi, a non morire mai, è quell’affetto materno profuso per una vita intera: attenzioni, solidarietà, rinunce, rispetto per le scelte (anche quelle non condivise). Presenza costante. Discreta, mai invadente. A prescindere da tutto.

Affetto che rimane anche nel dopo: aleggia nell’aria, impregna pensieri, consuettudini, ricordi, cose. E persone. Per essere fatto proprio dalle attuali e future mamme e indirizzato amorevolmente verso i bisognosi più vicini.

A. M.