Cagliari, 11 novembre 2018

PROVINCIA NAZIONALE

Uno dei pochi effetti collaterali positivi di questo imponente (insensato e incontrollato) flusso migratorio di calciatori nell’ex campionato più bello del mondo è certamente quello di obbligare i selezionatori della Nazionale a guardare oltre le classiche capitali del calcio italiano.

Soprattutto con Mancini le risorse umane per allestire le rose azzurre non vengono fornite esclusivamente da Milano, Torino, Roma, Napoli e Firenze. La provincia diventa Nazionale. Con Sassuolo (Sensi e Berardi), Brescia (Tonali), Genoa (Criscito), Udinese (Lasagna), la Spal di Ferrara (Lazzari, gran bel giocatore sa “arare” la fascia destra e crossare in area con tale maestria da far ricordare, senza essere blasfemi, un certo Tassotti).

E Cagliari. Con Cragno, Barella e Pavoletti. Addirittura tre. Non capitava dal ‘970 e dintorni.

Il cielo è azzurro sopra Casteddu.

A. M.

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