Cagliari, 18 maggio 2019

ALLEGRI, AGNELLI E IL FORLANISMO

Qualche mese dopo il passaggio di Luciano Spalletti dalla panchina dell’Udinese a quella della Roma (stagione 2005-2006), il neo allenatore dei giallorossi era ospite in uno dei tanti salotti televisivi assieme al suo ex presidente  Giampaolo Pozzo. Dopo alcuni minuti che si scambiavano convenevoli di ogni genere e grado pur di eludere la domanda del giornalista che chiedeva il perché della loro separazione, uno spazientito Vittorio Feltri, anche lui ospite della trasmissione, sbottò nel suo stile: <<Ma insomma volete dirci una buona volta i motivi che a suo tempo hanno portato alla mancata conferma di Spalletti? E’ da dieci minuti che parlate senza dire niente. Sembrate due democristiani!>>.

A molti in quel momento venne in mente Arnaldo Fornani, non un democristiano qualunque, un vero fuoriclasse della comunicazione ermetica. Lo ha raccontato più volte Bruno Vespa come il vecchio leader Dc si fosse più volte vantato con lui “di riuscire a parlare pubblicamente anche per un’intera ora senza dire niente”.

La conferenza stampa di oggi tra Allegri e Agnelli (con tanto di diretta televisiva convocata in pompa magna come per le grandi occasioni) ricordava quello scambio di convenevoli sdolcinati e perbenisti tra Spalletti e Pozzo, il Forlani dei bei (!) tempi e il forlanismo sempreverde anche in campi diversi da quelli della politica.

A. M.

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